lunedì 30 ottobre 2017
martedì 1 novembre 2016
La commemorazione dei defunti: tra tradizioni, origini e bambini
Il 2 novembre, in Italia, e in alcuni paesi all’estero, si festeggia la commemorazione dei defunti, una festività ed usanza dalle origini antichissime. Risale, infatti, al X secolo d.C, quando papà Gregorio II per sovrastare gli antichi culti pagani legati alla tradizione celtica, decise di spostare la festa di “Tutti i Santi” dal 13 maggio all’ 1 novembre. Questo primo tentativo non diede i risultati sperati, così si aggiunse una seconda festività, la “Festa dei Morti” per il 2 di novembre. Esistono tante leggende ad essa legate, sfumate col tempo e divenute tradizioni locali. Secondo una leggenda, infatti, i morti rubavano ai pasticceri, ai commercianti o ai fruttivendoli per lasciare dei regali ai cari in vita. Da qui nasce l’antica caccia al tesoro (in cui i bambini, al mattino, girovagavano alla ricerca dei doni dei morti) e il culto del dono moderno, ovvero i genitori/parenti regalano un giocattolo ai bimbi dicendo che si tratta del “regalo dei morti”. Il professor Antonio Fragale sottolinea la rilevanza della funzione ludica-istruttiva della festa e dei suoi riti, spiegando che la società siciliana impartisce ai bambini una educazione finalizzata al rispetto dei propri morti. Il valore educativo sta proprio nel “rompere la soglia della paura col mondo dei morti”. Spesso, il giorno “dei morti” è il pretesto per spiegare ai nostri piccoli che la morte è una fase naturale della vita: non si deve mai paragonare la morte ad un lungo sonno (poiché il bambino/a potrebbe aver paura di addormentarsi) e dire che solo gli anziani muoiono. Dobbiamo evitare, con le nostre spiegazioni, che i bimbi si possano sentire presi in giro, e se abbiamo una qualche credenza religiosa, potremmo anche aggiungere che” i defunti vegliano su di noi”, ed utili sono i racconti di quando erano in vita, degli aneddoti, ecc...
Alla festività dei cari defunti sono tutt’ora legate, soprattutto in Sicilia, la Fiera dei morti, e la realizzazione di dolci tipici, quali i “Totò” e le” ossa dei morti”, che riempiono i banconi di forni e pasticcerie deliziando il palato di grandi e piccini. E perché non realizzare un laboratorio di Cucina con la realizzazione dei Totò, cosicché i bimbi possano rivivere la tradizione e cimentarsi in un nuovo laboratorio di cucina?
Ecco gli ingredienti per circa 20 Totò:
-Farina tipo 00 gr.500
-zucchero gr. 200
-uova 2
-olio di semi 3 cucchiai
-cannella un pizzico
-sale un pizzico
-cacao amaro 6 cucchiaini da caffè
-estratto di vaniglia qualche goccia
-ammoniaca per dolci 4 gr.
-latte 125 ml
Per la glassa :
-250 gr. di zucchero semolato
-1 cucchiaino di cacao amaro
-acqua 65 gr
Montate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale. Dopo unite la cannella, la vaniglia, il cacao, l’olio e l’ammoniaca alternando l’aggiunta di farina e latte a seconda del bisogno. Impastate a mano il tutto fino ad ottenere un composto morbido, non appiccicoso ma abbastanza solido. Con l’impasto ottenuto preparate delle palline un po’ più grandi di una noce, senza preoccuparvi che abbiano una forma geometrica perfetta. Riponete i totò su di una teglia con carta forno) distanziando gli uni dagli altri perchè durante la cottura si gonfiano. Fateli cuocere in forno statico già caldo a 175°/200° per massimo 15 minuti e fate raffreddare.
Per la glassa:
In un pentola a fondo spesso fate cuocere lo zucchero, a fuoco dolce; quando appare la schiuma unite il cacao e fate bollire per un minuto esatto. Spento il fuoco immergete i biscotti uno alla volta girandoli continuamente. Se la glassa dovesse solidificarsi in fretta rimettete sul fuoco aggiungete un pò d’acqua e ottenuta di nuovo una glassa morbida riprendete ad immergere i biscotti. Divertiti e gustate insieme ai vostri piccoli questo dolce tradizionale della nostra terra!
Tages Emma
sabato 29 ottobre 2016
E se Capitan Uncino fosse un papà dolce, affettuoso e un po' strambo?.......le storie teatralizzate e la lettura
I giochi con le bambole, macchine, robot, dinosauri e animali vari caratterizzano principalmente i momenti ludici dei nostri piccoli, alternati da disegni da colorare, chiacchiere, letture e risate. Ma non tutti i bambini sono propensi alla lettura o all'ascolto di una storia, anche inventata: ma cosa possiamo fare in questi casi? Quali sono le strade da intraprendere per stimolare la fantasia e la spontaneità nel bambino? L'ascolto di storie prima della nanna o in alcuni momenti della giornata, ad esempio prima dell'arrivo dei genitori, è utile sia per stabilire momenti di calma, che anticipano fasi di routine prestabilite, come l'uscita o il riposino, sia per l'insegnamento di azioni quali il parlare e pensare e per stimolare la creatività e l’immaginazione: si tratta, quindi, di un'attività che dovrebbe essere introdotta dai genitori sin dalla tenera età, senza forzature e con dolcezza, favorendo così la familiarità con i libri. Capita spesso, però, che i bambini vedano la lettura come un'attività noiosa e per niente divertente. E...allora, che fare?
Ho trovato la risposta sperimentando personalmente la teatralizzazione delle storie, ma non dalle versioni integrali, perché conosciute e prevedibili, ma travisandole, modificando l'indole dei personaggi, gli intrecci ed inventando nuovi personaggi (magari parenti dei protagonisti, inesistenti nella storia tradizionale). I bambini non saranno più semplici animatori del pupazzo ma diverranno protagonisti di una storia, di cui in parte conosceranno i personaggi.
Capitan Uncino è il personaggio da me scelto, un papà dolce, affettuoso, con tanta voglia di partire verso i mari alla ricerca di tesori nascosti e un po' buffo e dal gusto retrò, sposato con la casalinga Emma (interpretata anch'essa da me), la quale ha paura delle tempeste e delle avventure insidiose e al di fuori della città. Si mischiano quindi due personaggi, dal carattere a volte contrapposto, che sono però genitori del bambino/a, che si troveranno ad affrontare il temibile Barba Nera, che alla fine sposerà la sorella di Uncino, Tatiana, e il temibile Spugna, ormai nemico del pirata, dal momento in cui decise di diventare buono e mettere su famiglia.
Alla fine di ogni scenetta, cerco di portare la storia sempre verso un lieto fine: la maggior parte dei personaggi nuovi, inizialmente cattivi, si dimostrano sempre buoni amici. Il tutto potrà essere intrecciato da altre storie e nuovi personaggi, che si distinguono dalle movenze e dalla voce, stupendo di continuo i più piccoli. Gli ambienti casalinghi si trasformano nelle scenografie della storia. Il bambino/a si divertirà in questo nuovo mondo di giochi e fantasia e conoscerà nuove storie. In base agli stimoli dati e alle risposte ricevute, solo dopo sarà il momento per introdurre la lettura di nuove storie, magari da libri mai visti dal bambino, così da stimolarne la curiosità, che potranno diventare spunto per altre avventure teatralizzate.
Buon divertimento e soprattutto buona lettura....
Tages Emma
mercoledì 26 ottobre 2016
Cake Pops Mania: come divertirsi cucinando...
L'assenza della cottura e la poca manualità necessaria per i cake pops fanno sì che possano essere eseguiti con estrema facilitá e in compagnia di grandi e piccini, i quali possono, tra miscugli ed inventiva, assaporare nuovi gusti. Non esiste una vera e propria ricetta, poiché il pane di Spagna usato come principale base, può essere sostituito da avanzi di ciambelle, merendine tipo plumcake, ecc... evitando inutili sprechi. Inoltre, si presta ad essere un laboratorio adatto anche per i più piccoli (dai 18/24mesi).
Ecco la ricetta:
-400gr di Pan di Spagna
-3-4 cucchiai di confettura di albicocche (o qualsiasi altro tipo di confettura o crema. Es: Nutella, crema al pistacchio, mascarpone, formaggio fresco zuccherato, ecc...)
Per coprire e decorare:
-cioccolato (quello che si preferisce, bianco, al latte o fondente)
-granella di nocciole, codette, perline di zucchero colorate ecc...
-bastoncini per cake pops oppure stuzzicadenti grandi
...e adesso arriva il bello: preparate i vostri piccoli con grembiule e, dopo aver lavato per bene le manine, fateli divertire sbriciolando con le dita la torta, eliminando eventuali croste. A questo punto potete aggiungere la confettura o qualsiasi altra crema abbiate scelto, impastando con le mani fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto da formare delle "palline". Il mio consiglio è quello di aggiungere, inizialmente, solo 2 cucchiai di confettura ( o crema) e poi, solo se necessario, aggiungere il terzo o il quarto cucchiaio. Formate della palline grandi più o meno quanto una noce, poggiatele su un foglio di carta da forno e lasciate compattare in frigo per 30/45min.
(Nella foto i cake pops sono scuri perché realizzati con un pan di Spagna al cioccolato)
...e adesso inizia la magia: Fondete a bagnomaria il cioccolato, infilzate le palline (se state utilizzando gli stuzzicadenti grandi, infilzarle dalla parte appuntita) ed immergetele nella cioccolata fusa. Far colare per bene il cioccolato in eccesso e ricoprirli con le codette o qualsiasi altra decorazione scelta.
Questa operazione richiede la collaborazione di una figura adulta, sia per la fusione del cioccolato che per la dimostrazione pratica di come immergere e ricoprire le palline.
Adesso i vostri cake pops sono PRONTI! Dovete solo riporli in frigo, in modo che la copertura di cioccolato diventi croccante.
.....e adesso che aspettate? Provatela e divertitevi in cucina coi piccini.
I cake pops sono un'ottima ed allegra merendina fatta in casa, gustosa e divertente.
Tages Emma
venerdì 21 ottobre 2016
Perché Tagesmutter e non Babysitter...
Il termine babysitter ha ormai invaso il nostro vocabolario quotidiano, a discapito di altri termini e figure ugualmente diffuse nel nostro territorio, e sicuramente più valide nell'ambito educativo. Basti pensare al termine "tata" prettamente italiano, che indica l'accudimento di un bambino/i non della propria famiglia, sostituito sovente dal termine inglese "babysitter". Ci siamo, quindi, abituati a parlare o sentire tale termine come se fosse nostro quando in realtà non lo è, e si storce il naso o la bocca con esclamazioni come: "Tages che?" - "che hai detto?" - "ma è il cognome di tuo marito?è tedesco?" (È successo, pochi giorni fa, e personalmente non mi era mai capitato, e nascondendo le risate a sbuffo, ho spiegato il significato e le relative competenze).
Perché non introdurre nel nostro vocabolario anche il termine Tagesmutter, una parola tedesca che nasconde, dietro una facciata puramente linguistica, una parola bellissima: MADRI DI GIORNO. Perché, in fondo, se ci pensassimo bene, le Tagesmutter, insieme ad alcune tipologie di Tate, rappresentano le figure educative formate, sostenute e coordinate nel loro percorso da un'ente gestore, rispetto, invece, alle babysitter le quali, spesso, non hanno alle spalle una vera e propria formazione, improvvisando tale professione, molto delicata, che richiede pazienza e professionalità; e non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di bambini, infanzia ed educazione, la quale, al giorno d'oggi è ricercata ma difficile da coniugare con gli ambiti quotidiani. Se abbiamo dato spazio a nuove terminologie di origine anglo-americana perché non farlo con "Tagesmutter" ? D'altronde, le madri di giorno seguono il metodo montessoriano e chi più della Montessori, può considerarsi Italiana?
Tages Emma
Tages Emma
mercoledì 19 ottobre 2016
La raccolta delle olive....un'occasione di crescita e gioco
Il mese di ottobre rappresenta, per la zona del siracusano e oltre, il periodo di raccolta delle olive per la produzione dell'olio d'oliva. Grandi famiglie, e non, si riuniscono nella campagne limitrofe creando occasioni di incontro e lavoro: ricordo, da piccina, che ci riunivamo per la raccolta in campagna dal nonno tutti i nipotini e gli zii: tutti bei ricordi di momenti trascorsi per terra, a raccogliere le olive saltate fuori dai grandi teloni e di momenti trascorsi a giocare durante le pause dei "grandi" con il famigerato "nascondino" e con gli innumerevoli giochi con la palla, sempre bucata perché finiva nel cespuglio delle rose. E che dire dell'olio prodotto: un'indescrivibile profumo e sapore avvolto da una calda e fragrante fetta di pane....perché questo era il pasto ambito da tutti, grandi e piccini! Ma quanti, in realtà, portano, anche solo per gioco e scoperta di nuovi modi di apprendere e crescere, i propri figli o nipoti nelle campagne? Conosco molte scuole che annualmente organizzano per le ultime classi della scuola d'infanzia o le prime classi della primaria delle gite all'aria aperta, che prevedono la raccolta delle olive, la visione dei processi di produzione dell'olio e la consegna di un piccolo campione di olio. Vi posso assicurare che, a dire dei bambini, è un'esperienza bellissima, da raccontare e che stupisce notevolmente. Da Tagesmutter, però, credo che molti atteggiamenti assunti da alcune figure adulte non contribuiscono a creare l'atmosfera giusta e a consentire al bambino/a di fare esperienza nella "libertà".
Dovrebbero, quindi, essere evitati ad esempio "non toccare che ti sporchi!" e ripetere più volte la parola "attento", bensì mostrare un atteggiamento di fiducia, elogiare anche le piccole conquiste, quali ad esempio la raccolta delle olive cadute dall'albero, ma, sicuramente, tenere sempre sotto controllo l'ambiente circostante e vietare le azioni fonti di pericolo ( tiro delle pietre, arrampicata, ecc...). L'abbigliamento, inoltre, è fondamentale: comodo e "a cipolla", per contrastare gli sbalzi termici dovuti a momenti di pausa/calma e gioco/movimento. Ma quali sono i giochi adatti a queste occasioni? Tantissimi, poiché la campagna si presta ad essere uno spazio ricco di spunti, sia per l'utilizzo di foglie, fiori, pietre e rametti per realizzare lavoretti di disegno creativo, sia per sorridere e schiamazzare nelle rincorse a nascondino e tirare il pallone anche a casaccio, senza che il vicino di casa si lamenti per il rumore e per la finestra rotta 😄
Quindi, la raccolta delle olive, la visita dei frantoi moderni e antichi, la scoperta di sapori autentici e genuini e il contatto con la natura si prestano ad essere una delle attività DA FARE in famiglia!
Tages Emma
Dovrebbero, quindi, essere evitati ad esempio "non toccare che ti sporchi!" e ripetere più volte la parola "attento", bensì mostrare un atteggiamento di fiducia, elogiare anche le piccole conquiste, quali ad esempio la raccolta delle olive cadute dall'albero, ma, sicuramente, tenere sempre sotto controllo l'ambiente circostante e vietare le azioni fonti di pericolo ( tiro delle pietre, arrampicata, ecc...). L'abbigliamento, inoltre, è fondamentale: comodo e "a cipolla", per contrastare gli sbalzi termici dovuti a momenti di pausa/calma e gioco/movimento. Ma quali sono i giochi adatti a queste occasioni? Tantissimi, poiché la campagna si presta ad essere uno spazio ricco di spunti, sia per l'utilizzo di foglie, fiori, pietre e rametti per realizzare lavoretti di disegno creativo, sia per sorridere e schiamazzare nelle rincorse a nascondino e tirare il pallone anche a casaccio, senza che il vicino di casa si lamenti per il rumore e per la finestra rotta 😄
Quindi, la raccolta delle olive, la visita dei frantoi moderni e antichi, la scoperta di sapori autentici e genuini e il contatto con la natura si prestano ad essere una delle attività DA FARE in famiglia!
Tages Emma
martedì 16 febbraio 2016
lunedì 12 ottobre 2015
venerdì 9 ottobre 2015
Laboratorio di cucina: guida e ricetta per laboratorio di successo
Divertente e stimolante è il laboratorio di cucina: un'avventura attraverso le consistenze degli ingredienti che affascina i bambini di qualsiasi età. Tra le varie ricette da far sperimentare ai nostri piccoli cuochi è quella dei muffin, che si presta ad essere abbastanza semplice nell'esecuzione e nella resa finale.
Ricetta per 14-16 muffin Ingredienti:
-300gr Farina 00
-30gr Cacao amaro
-100gr cioccolato fondente
-200gr zucchero
-100gr burro
-160ml latte
-2 uova
-1 bustina di lievito vanigliato
-1 vanillina
-pirottini per muffin

Accendere il forno a 200°. Sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere il latte e il burro fuso. Mescolare e setacciare la farina con il cacao amaro, il lievito e la vanillina. Aggiungere le farine ed amalgamare tutti gli ingredienti. Riempire i pirottini per ¾ ed aggiungere al centro di ogni muffin un pezzetto di cioccolato. Infornare per circa 15min.
Un grembiule e un cappello da cucina sono l'ideale per rendere il laboratorio ancora più divertente e invitante. Il bambino si sente completamente immerso nel mondo della cucina (spesso per lui un nuovo mondo) e protagonista ed artefice di nuove creazioni. Il bambino verrà coinvolto quasi completamente in tutte le fasi di lavoro: sarà lui a mescolare gli ingredienti, e se lo preferisce anche con l'ausilio delle proprie mani. Esattamente in questa fase la manipolazione di uova, zucchero, latte ecc... suscita nel bambino un mix di sensazioni tattili, visive e olfattive (dal viscido delle uova al profumo invitante del cacao e del cioccolato). In questa stadio la Tagesmutter piloterà passivamente il nostro piccolo cuoco nella pesatura esatta degli ingredienti e nel loro assemblaggio. Una volta completata la preparazione, sarà il bambino a sistemare i pirottini e sarà la Tagesmutter a riempirli, essendo una procedura più precisa. La gioia e l'euforia del bambino influenzeranno sicuramente la Tagesmutter: si verrà a creare un clima sereno e festoso.
Invitare il bambino ad osservare la cottura dei muffin è un'altra esperienza visiva ed intellettiva poiché il bambino si rende conto dei cambiamenti di volume della pasta, si prepara all'idea della cottura e di poterlo finalmente assaporare. Il nostro piccolo cuoco sarà orgogliosissimo di ciò che ha creato e soprattutto vorrà invitare chiunque a mangiare i suoi muffin.Parola di Tages Emma
venerdì 2 ottobre 2015
Fantasia!
Dalla pizza blu ad un pesce,la fantasia dei bambini è tanta e ci porta in un mondo meraviglioso.
Manipolare la sabbia modellabile è un bellissimo esperimento per viaggiare con loro nel loro mondo.
Tages Mariapia
Manipolare la sabbia modellabile è un bellissimo esperimento per viaggiare con loro nel loro mondo.
Tages Mariapia
mercoledì 30 settembre 2015
Tagesmutter,un servizio su misura!
Perché scegliere il servizio tagesmutter per la crescita dei propri figli ???
1 Le tagesmutter sono professioniste preparate appassionate oneste e trasparenti
2 Il metodo tagesmutter risulta unico ed efficiente
3 La centralità della casa :Una delle caratteristiche peculiari del servizio, riconoscendo nell'ambiente domestico un valore altamente educativo. Ha un effetto rassicurante sul bambino che ritrova delle similitudini con la propria casa.
4 L'educatrice: affidamento nominale , assicura una figura affettiva di riferimento certo è stabile al bambino. Propone una continuità educativa ai genitori grazie allo stretto rapporto che si istaura tra loro e l'educatrice che consente un costante scambio di informazioni . L' atteggiamento di riguardo nei confronti delle mamme e dei papà costituisce una caratteristica del modello
5 Il bambino: riceve tutte le attenzioni di cui ha bisogno e sperimenta in un clima di tranquillità e protezione. Un piccolo gruppo favorisce l'instaurarsi di amicizie e introduce il bambino alle regole della socialità stimolando la comunicatività ed il rispetto dell'altro
6 Personalizzazione del servizio : sulla base dell'effettiva esigenza della famiglia con orari continui h24.
1 Le tagesmutter sono professioniste preparate appassionate oneste e trasparenti2 Il metodo tagesmutter risulta unico ed efficiente
3 La centralità della casa :Una delle caratteristiche peculiari del servizio, riconoscendo nell'ambiente domestico un valore altamente educativo. Ha un effetto rassicurante sul bambino che ritrova delle similitudini con la propria casa.
4 L'educatrice: affidamento nominale , assicura una figura affettiva di riferimento certo è stabile al bambino. Propone una continuità educativa ai genitori grazie allo stretto rapporto che si istaura tra loro e l'educatrice che consente un costante scambio di informazioni . L' atteggiamento di riguardo nei confronti delle mamme e dei papà costituisce una caratteristica del modello
5 Il bambino: riceve tutte le attenzioni di cui ha bisogno e sperimenta in un clima di tranquillità e protezione. Un piccolo gruppo favorisce l'instaurarsi di amicizie e introduce il bambino alle regole della socialità stimolando la comunicatività ed il rispetto dell'altro
6 Personalizzazione del servizio : sulla base dell'effettiva esigenza della famiglia con orari continui h24.
lunedì 28 settembre 2015
Musica Maestro!
Sapevate che il bambino già nel grembo materno riconosce la voce della mamma e, successivamente, brani musicali ripetuti? Intorno alla 26/27esima settimana di sviluppo emerge questa capacità che, dopo la nascita, si potenzierà dando luogo a diverse esperienze.Quante volte i nostri bimbi che non sanno neppure camminare alla minima nota musicale che si diffonde nell'aria accennano un sorriso,una smorfia e i più temerari azzardano qualche zompettata qua e la. Sono loro a produrla sbattendo gli oggetti a terra o l'uno contro gli altri,questo è il loro modo per sentire il ritmo e conoscere il mondo che li circonda. La musica è fondamentale per la loro crescita ed educazione. Sollecita le competenze emotive, le emozioni, contrasta l'ansia e, nello stesso tempo, educa l'autodisciplina, l'autocontrollo, la capacità di ripetizione ed imitazione di brani musicali proposti e spinge il bambino ad andare sempre più in là, alla ricerca di un grado superiore di perfezione esecutiva e complessità melodica.Diversi studi hanno evidenziato l'importanza della musica. Per esempio una ricerca sul settimanale americano dedicato alla scienza ha evidenziato che chi studia musica da piccolo (anche come hobby), da adulto avrà una migliore capacità di ascolto, soprattutto negli ambiente rumorosi. Secondo i ricercatori infatti, studiare musica aiuta ad allenare le funzioni del sistema nervoso grazie all'attenzione che si pone agli stimoli acustici, ai suoni. Come conseguenza, si è più bravi a parlare e a leggere, perché questo processo aiuta a migliorare le abilità del linguaggio e quelle cognitive. Sia nella lingua parlata che in quella scritta.
E allora musica maestro!
Per saperne di più:The Journal of Neuroscience
Per trovare qualche articolo interessante:La feltrinelli consiglia...
sabato 26 settembre 2015
Twitter, non ha più segreti
Da oggi siamo anche qui! Tweetta anche TU con Noi!!
https://twitter.com/SosTagesmutter/status/647800221351694336
https://twitter.com/SosTagesmutter/status/647800221351694336
giovedì 24 settembre 2015
Il consiglio della Tagesmutter:Autonomia,che conquista!
“Il bambino mira chiaramente ed energicamente all’indipendenza.
La conquista dell’indipendenza comincia con il primo giorno di vita.
Mentre l’essere si sviluppa perfeziona se stesso,
sorpassa ogni ostacolo che trova sul suo cammino
e una forza vitale e attiva lo guida verso la sua evoluzione.
Questa forza vitale di evoluzione stimola il bambino ad atti diversi e
la sua attività non ostacolata si manifesta in ciò che noi chiamiamo gioia di vivere:
Il bambino è sempre entusiasta, il bambino è sempre felice. ”
M. Montessori "Lo scopo primario dell’educatore, per la scuola montessoriana, è quello di accompagnare il bambino verso la LIBERTA’ e la libertà, secondo la pedagogista, si può conquistare solo attraverso l’AUTONOMIA.
Il bambino può sviluppare una sana autostima e un profondo senso di libertà e fiducia in se stesso, attraverso la conquista dell’autonomia nella quotidianità.Quindi il lavoro che il genitore inizia a fare in casa propria,la tagesmutter mira a farlo nella propria abitazione.
Sempre secondo la Montessori "il fanciullo di oggi è l'uomo del domani" e un adulto autonomo è in grado di gestire meglio la propria vita e di dare un maggiore contributo alla società in cui è immerso. La famiglia, la quotidianità, il gesto ripetuto e “la vita vera” sono, i mezzi più importanti per sviluppare l’autonomia. Riassumiamo qui i punti più importanti.
1 – Non sostituirti al bambino in ogni minima incombenza (o, come dice Maria Montessori stessa, non diventare “servo di tuo figlio”!).
2 – Cerca, in base alla forza e all’età del piccolo, di renderlo capace di FARE DA SOLO (lavarsi, spogliarsi, vestirsi, mangiare, ecc..) e di insegnargli a compiere tutti i gesti nella maniera più precisa e raffinata possibile.
3 – Coinvolgilo nelle piccole faccende quotidiane (preparare la tavola per tutti, rifare il letto, mettere in ordine, ecc..);
4 – Proponigli cose leggermente superiori alle sue capacità.
5 – Non ostacolarlo quando prende una iniziativa e lascialo libero di provare e di sbagliare, dandogli tempo per correggersi, per affinare le proprie capacità e per imparare.
6 – Rendilo intimamente consapevole delle sue doti sottolineando ogni conquista.
7 – Fai fiorire la consapevolezza che può fare da solo.
8 – Fagli capire che l’errore è solo una occasione per imparare!
Siete pronti a provare e seguire il consiglio della Tagesmutter?Pronti,partenza, via....
venerdì 11 settembre 2015
I cupcake di tages Emma!
Un altro laboratorio fantasioso della nostra Tages Emma è il laboratorio di cucina,che è una delle sue tante passioni.
Oggi si cimentata nella preparazione dei Cupcake,che oltre ad essere molto belli da vedere, sono molto buoni da gustare.
Abbiamo provato in tutti i modi a farci dare la ricetta ma non ci siamo riusciti. Provate voi a convincerla...
Oggi si cimentata nella preparazione dei Cupcake,che oltre ad essere molto belli da vedere, sono molto buoni da gustare.
Abbiamo provato in tutti i modi a farci dare la ricetta ma non ci siamo riusciti. Provate voi a convincerla...
sabato 5 settembre 2015
ATTENZIONE
Si avvisano tutte le persone interessate ad intraprendere la professione di Tagesmutter che il modello di lavoro della Tagesmutter prevede necessariamente un Ente Gestore di riferimento di prossimità sul territorio, già accreditato dal territorio e capace di promuovere e sostenere le lavoratrici nel lavoro quotidiano,ed un corso formativo. Invitiamo dunque a porre molta attenzione nella valutazione di proposte pubblicizzate come possibilità formative per l'avvio a questa professione.
Diffidate dalle imitazioni o dai percorsi facili.
Diffidate dalle imitazioni o dai percorsi facili.
mercoledì 2 settembre 2015
I lavoretti delle nostre Tagesmutter
Le nostre tagesmutter si cimentano con i loro bambini nei laboratori.Questo in particolare è una foto del laboratorio di tages Emma.
martedì 14 luglio 2015
Maria Montessori non solo una donna!
"La cultura è assorbita dal bambino attraverso esperienze individuali in un ambiente ricco di occasioni di scoperta e di lavoro."
Maria Montessori.
Qualche giorno fa in televisione è andato in onda il film ispirato alla vita di Maria Montessori,pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana, nota per il metodo che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole materne, elementari, medie e superiori in tutto il mondo, ed è stata una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia.Il metodo montessoriano parte dallo studio dei bambini e delle bambine con problemi psichici, espandendosi allo studio dell'educazione per tutti i bambini. La Montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all'educazione di bambini normali. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l'amore), che l'adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive. Il principio fondamentale deve essere la libertà dell'allievo, poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. Dalla libertà deve emergere la disciplina.Nel 1907 fonda a Roma la prima casa dei bambini, destinata non più ai bambini portatori di handicap ma ai figli degli abitanti del quartiere San Lorenzo. Si tratta di una casa speciale, non costruita per i bambini ma è una casa dei bambini. È ordinata in maniera tale che i bambini la sentano veramente come loro.[15] L'intero arredamento della casa è progettato e proporzionato alle possibilità del bambino. In questo ambiente il bambino interagisce attivamente con il materiale proposto, mostrandosi concentrato, creativo e volenteroso. Il bambino trova un ambiente per potersi esprimere in maniera originale e allo stesso tempo apprende gli aspetti fondamentali della vita comunitaria. Essenziale è la partecipazione dei genitori per la cura della salute e dell'igiene come prerequisito per la scuola. Il compito dell'insegnante è l'organizzazione dell'ambiente.
La Montessori è stata una pioniera per tutta la sua vita, ed è ancora oggi esempio e insegnamento per tutti gli educatori.
Maria Montessori.
Qualche giorno fa in televisione è andato in onda il film ispirato alla vita di Maria Montessori,pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana, nota per il metodo che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole materne, elementari, medie e superiori in tutto il mondo, ed è stata una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia.Il metodo montessoriano parte dallo studio dei bambini e delle bambine con problemi psichici, espandendosi allo studio dell'educazione per tutti i bambini. La Montessori stessa sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all'educazione di bambini normali. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l'amore), che l'adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive. Il principio fondamentale deve essere la libertà dell'allievo, poiché solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura. Dalla libertà deve emergere la disciplina.Nel 1907 fonda a Roma la prima casa dei bambini, destinata non più ai bambini portatori di handicap ma ai figli degli abitanti del quartiere San Lorenzo. Si tratta di una casa speciale, non costruita per i bambini ma è una casa dei bambini. È ordinata in maniera tale che i bambini la sentano veramente come loro.[15] L'intero arredamento della casa è progettato e proporzionato alle possibilità del bambino. In questo ambiente il bambino interagisce attivamente con il materiale proposto, mostrandosi concentrato, creativo e volenteroso. Il bambino trova un ambiente per potersi esprimere in maniera originale e allo stesso tempo apprende gli aspetti fondamentali della vita comunitaria. Essenziale è la partecipazione dei genitori per la cura della salute e dell'igiene come prerequisito per la scuola. Il compito dell'insegnante è l'organizzazione dell'ambiente.
La Montessori è stata una pioniera per tutta la sua vita, ed è ancora oggi esempio e insegnamento per tutti gli educatori.
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